EPA 2017
WPA XVII World cogress psychiatry berlin 2017
American Psychiatric annual meeting
Xagena Mappa

Vittime del bullismo e rischio di autolesionismo nella prima adolescenza


Uno studio ha cercato di verificare se l’essere frequentemente oggetti di atti di bullismo durante l'infanzia possa aumentare la probabilità di autolesionismo nella prima adolescenza, e se è possibile identificare i bambini vittime di bullismo a più alto rischio di autolesionismo.

Lo studio longitudinale Enviromental Risk ( E-Risk ) su una coorte britannica di 1.116 coppie di gemelli nati nel 1994-1995 ( 2.232 bambini ) in Inghilterra e Galles ha coinvolto e valutato i bambini a 5, 7, 10 e 12 anni di età.

Le principali misure di esito erano i rischi relativi di comportamento autolesionistico dei bambini nei 6 mesi prima del loro 12° compleanno.

I dati sull’autolesionismo erano disponibili per 2.141 bambini.
Tra i bambini di 12 anni che si erano autoinflitti ferite ( 2.9%, n=62 ), più della metà erano state vittime di bullismo frequente ( 56%, n=35 ).

L'esposizione a frequente bullismo ha predetto più alti tassi di autolesionismo, anche dopo che i problemi pre-morbosi emotivi e comportamentali dei bambini, basso QI, e i rischi di tipo ambientale della famiglia sono stati presi in considerazione ( atti di bullismo riportati dalla madre: rischio relativo 1.92; atti di bullismo riportati dal bambino: 2.44 ).

Il gemello vittima di bullismo ha presentato più alta probabilità di compiere autolesionismo, rispetto al fratello gemello che non ne era stato vittima ( atti di bullismo riportati dalla madre: 13/162 vs 3/162, ratio=4.3; atti di bullismo riportati dal bambino: 12/144 vs 7/144, ratio=1.7 ).

Rispetto ai bambini vittime di bullismo che non hanno compiuto autolesionismo, i bambini vittime di bullismo che si sono autoinflitti ferite si distinguevano per una storia familiare di tentato o completato suicidio, problemi concomitanti di salute mentale, e una storia di maltrattamenti fisici da parte di un adulto.

In conclusione, la prevenzione degli atti di autolesionismo non-suicidario in giovani adolescenti dovrebbe concentrarsi su come aiutare i bambini vittime di bullismo ad affrontare in modo più appropriato la propria angoscia.
I programmi di prevenzione dovrebbero avere come obiettivo i bambini con ulteriori problemi di salute mentale, con una storia familiare di suicidio tentato o completato, oppure maltrattati da un adulto. ( Xagena2012 )

Fisher HL et al, BMJ 2012; 344: e2683

Psyche2012



Indietro