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L’abuso subito da bambini può ridurre l’immunità al tumore della pelle


Tra i pazienti con carcinoma a cellule basali che hanno vissuto un evento gravemente stressante nel corso dell'anno precedente, coloro che avevano subito abusi emotivi nell'infanzia avevano più probabilità di avere più ridotte risposte immunitarie alla malattia.

In uno studio su 91 pazienti con una precedente lesione delle cellule basali, coloro che erano stati emotivamente maltrattati dai propri genitori e che avevano sperimentato un recente grave evento di vita hanno avuto una interazione tra questi due fattori in grado di prevedere la risposta immunitaria locale ai tumori ( P aggiustato=0.009 e P=0.03, rispettivamente ), secondo uno studio del Ohio State University Medical College ( Columbus, OH; USA ).

I pazienti con carcinoma a cellule basali che erano stati maltrattati nei primi anni di vita dalla madre ( P=0.007 ) o dal padre ( P=0.02 ) e avevano subito un evento estremamente stressante nel corso dell'ultimo anno hanno avuto più ridotte risposte immunitarie al carcinoma a cellule basali.
Allo stesso tempo, il maltrattamento emotivo non è risultato correlato alle risposte immunitarie al carcinoma a cellule basali tra coloro che non avevano vissuto un evento stressante.

Gli eventi stressanti e le emozioni negative da loro generate, specialmente nelle prime fasi della vita, possono compromettere l’immunità abbastanza da produrre cambiamenti clinicamente significativi, quali risposte insufficienti ai vaccini, rallentata guarigione delle ferite, promozione della infiammazione e marcatori diminuiti nella immunità sia innata che adattativa.

Inoltre il maltrattamento infantile è stato associato con l’infiammazione elevata e titoli anticorpali più alti al virus herpes simplex di tipo 1 e a molteplici malattie incluso il cancro.
Il sistema immunitario svolge un ruolo importante nella comparsa e nella progressione del carcinoma a cellule basali.

Sono stati studiati 48 uomini e 43 donne, di età compresa tra 23 e 92 anni, che avevano sofferto in precedenza di un carcinoma a cellule basali, raccogliendo informazioni sulle esperienze tra genitori e figli dei primi anni di vita, recenti gravi eventi e depressione.
Inoltre è stato esaminato l'RNA messaggero ( mRNA ) che codifica per i marcatori immunitari associati con la progressione e la regressione del carcinoma a cellule basali.

I partecipanti sono stati intervistati utilizzando il questionario CECA.Q ( Childhood Experience of Care and Abuse Questionnaire ).
Un aumento o diminuzione del maltrattamento di una unica unità è risultato correlato a un aumento di una unità alla scala CECA da 1 a 5.
La sottoscala di negligenza in questi pazienti è stata fortemente correlata con la sottoscala di antipatia per entrambi i genitori ( P=0.001 per madri e padri ).

Il numero medio di mesi prima che una lesione di carcinoma a cellule basali fosse sottoposta a biopsia, misurata mediante LED ( Life Events and Difficulties Schedule ), è stato pari a 5.5.
Tra il gruppo, il 19% ha avuto più di un evento LED e il 4% due eventi o meno.

Rispetto a coloro che avevano sane relazioni padre-figlio, i soggetti con negative relazioni padre-figlio hanno maggiori probabilità di avere difficoltà emozionali relative a fattori di stress successivi.
In effetti, il 33% della coorte di studio ha riportato una storia di depressione maggiore.

Nell'esaminare gli effetti dello stress sulla funzione immunitaria, è stata esaminata l'espressione di 4 marcatori mRNA legati al carcinoma a cellule basali: CD3epsilon ( un marcatore del recettore delle cellule T ); CD25 ( recettori della interleuchina-2 [ IL 2 ] ); molecola di adesione intracellulare 1 ( ICAM-1 ); CD68 ( un marcatore per monociti e macrofagi ).

Un aumento di CD3epsilon e CD25 era stato precedentemente osservato nei tumori in attiva regressione e una accresciuta espressione di cellule ICAM-1 e CD68 era stata rilevata durante la regressione del tumore dopo il trattamento con Imiquimod crema topica, che aumenta le risposte immunitarie locali.

I soggetti che hanno subito maltrattamento emotivo materno o paterno da bambini avevano una maggiore probabilità di avere più ridotte risposte immunitarie che si riflettevano in livelli più bassi di mRNA per CD25, CD3epsilon, ICAM-1 e CD68 per i carcinomi a cellule basali.

In un modello corretto, i partecipanti con un aumento di una unità nel maltrattamento materno e che avevano subito uno o più eventi di vita gravi, avevano una diminuzione di 0.086 punti nel mRNA z-score ( P=0.02 ), indicando una risposta immunitaria diminuita al carcinoma a cellule basali.

C'era una interazione simile tra maltrattamento paterno e gravi eventi della vita nel predire mRNA z-score nel modello corretto, con un aumento di una unità nell’abuso emotivo da parte di un padre significativamente associato a una diminuzione di 0.063 punti nel mRNA z score ( P=0.02 ), indicando una diminuita risposta immunitaria al carcinoma a cellule basali.

Questo è il primo studio che ha dimostrato che le difficoltà nei primi anni di vita nelle esperienze coi genitori, in combinazione con un grave evento di vita nel corso dell'anno passato, prevedono risposte immunitarie locali al carcinoma a cellule basali, sottolineando che le conseguenze delle prime esperienze coi genitori si estendono ben oltre l'infanzia e la scoperta potrebbe avere implicazioni per altri tipi di tumore. ( Xagena2012 )

Fonte: Archives of General Psychiatry, 2012

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